Studio microclimatico sul profilo termico della valle del torrente Pavone

Terza parte                                

Con l'installazione delle di due nuove stazioni (modello Davis Vantage Vue) nelle località della Madonna al Piano (valle del Pavone)  e di Vado La Lepre, si è praticamente conclusa la fase sperimentale dello studio microclimatico. Le due stazioni sono visibili sul sito dal 1° gennaio 2012.

Augurandomi di poter continuare a gestire, anche nel prossimo futuro, l'intera rete meteo, al momento si è realizzato il progetto di un monitoraggio davvero completo di tutta la vallata del torrente Pavone, partendo dal fondovalle e arrivando fino alla sommità dei poggi.

Come già accennato nei precedenti articoli non sono mancate sorprese, soprattutto per i dati termici relativi alla stazione di fondo valle, ma il monitoraggio continuo degli altri parametri meteo (umidità, vento e precipitazioni) potrà dare un quadro più esaustivo delle caratteristiche meteo-climatiche di questa fetta di territorio della Toscana centro-occidentale.

Nella tabella seguente sono riportati i valori termici (in °C) relativi per tutte le stazioni all'intero anno 2011, ricordando che i dati relativi al mese di gennaio delle due nuove stazioni del Pavone e di Vado La Lepre sono stati estrapolati e non misurati direttamente (valori in corsivo):

  Pavone 360 m Riarnoli 545 m Sorbo 595 m Paglaore 630 m Vado 800 m
min max med gel. min max med gel. min max med gel. min max med gel. min max med gel.
gen -2,0 10,0 3,7 20 2,9 7,8 5,0 6 2,2 7,4 4,6 10 2,8 7,2 4,7 8 1,3 6,4 3,5 13
feb -0,7 11,6 4,6 16 2,9 9,6 5,8 4 2,2 8,9 5,0 5 2,8 8,6 5,4 5 2,1 7,8 4,6 8
mar 1,4 13,6 7,2 11 4,0 11,6 7,2 6 3,0 11,0 6,6 8 3,7 10,3 6,7 5 2,5 9,4 5,5 8
apr 3,2 20,2 11,6 3 8,7 18,4 13,2 0 7,4 17,8 12,5 0 8,9 16,8 12,6 0 8,0 15,8 11,4 0
mag 5,3 24,3 15,2   11,7 23,0 17,0   10,3 22,5 16,3   12,4 20,9 16,4   11,3 19,8 15,1  
giu 10,6 26,7 18,5   15,1 25,2 19,6   14,2 24,8 19,0   15,0 23,4 18,7   13,9 22,2 17,5  
lug 11,8 27,5 19,7   15,9 25,8 20,4   15,0 25,5 19,9   15,9 24,3 19,7   14,9 23,0 18,3  
ago 11,3 31,3 20,8   15,9 29,6 23,2   17,2 28,9 22,8   19,3 28,0 23,1   18,4 26,8 21,9  
set 10,3 28,4 18,4   15,9 26,4 20,4   15,2 25,7 20,0   16,4 25,6 20,4   15,4 23,9 19,0  
ott 4,4 21,0 11,9 4 9,7 18,9 13,8 0 9,0 18,3 13,3 0 10,1 17,9 13,6 0 9,3 16,8 12,6 0
nov 1,9 15,7 7,5 11 7,0 13,8 9,8 0 6,5 13,1 9,5 0 7,8 13,6 10,3 0 6,9 12,1 9,1 0
dic 1,4 12,1 6,5 15 5,1 10,1 7,4 2 4,8 9,9 7,2 3 5,0 10,0 7,3 3 3,8 8,4 5,9 6
inv -0,7 11,1 4,9 51 3,7 9,2 6,1 12 3,0 8,7 5,6 18 3,5 8,6 5,8 16 2,4 7,5 4,7 27
prim 3,3 19,4 11,3 14 8,1 17,6 12,5 6 6,9 17,1 11,8 8 8,3 16,0 11,9 5 7,3 15,0 10,7 8
est 11,3 28,5 19,7   15,6 26,9 21,1   15,4 26,4 20,6   16,7 25,2 20,5   15,7 24,0 19,2  
aut 5,5 21,7 12,6 15 10,9 19,7 14,6 0 10,2 19,0 14,2 0 11,4 19,0 14,8 0 10,5 17,6 13,5 0
anno 4,8 20,2 12,1 80 9,6 18,3 13,6 18 8,9 17,8 13,1 26 10,0 17,2 13,3 21 9,0 16,0 12,0 35

 

Come si può notare dalla tabella riepilogativa si è confermato ulteriormente il dato sorprendente del fondo valle che ha presentato una temperatura media inferiore a quella delle stazioni localizzate ad altitudine maggiore e molto simile alla  stazione di Vado la Lepre, situata ben 440 m più in alto. Davvero notevole il dato relativo alle gelate notturne con ben 80 eventi in una anno, contro i soli 18 di Riarnoli e 21 delle Pagliaore.

Sicuramente però il 2011 non può  essere considerato un anno standard dal punto di vista climatico, in quanto caratterizzato fino all'ultimo da una tenace persistenza anticiclonica che a portato a scarsissime precipitazioni (meno di 700 mm di pioggia!) e ad elevate temperature in quota (circa 1,5°C superiori alla medie di riferimento). Pertanto sarà molto utile  continuare nel monitoraggio, sperando che il 2012,  pur in un contesto di innegabile riscaldamento climatico, sia comunque un anno meteorologicamente più normale.

Volendo analizzare un po' più nel dettaglio i dati della stazione della Madonna al Piano emerge chiaramente che il freddo che ha caratterizzato il fondo valle si è praticamente generato sul posto a causa del fenomeno dell'inversione termica, dovuta al fortissimo irraggiamento notturno. Di conseguenza, mentre per le stazioni situate sopra i 500 m il profilo termico medio ha assunto un comportamento pressoché lineare, con un gradiente di circa  -0,5°C ogni 100 m di quota (fa un po' eccezione la stazione del Sorbo, leggermente più fredda), la stazione sul piano ha presentato una temperatura media ben più bassa di quella prevista in condizioni di linearità. Nel grafico sono rappresentati gli andamenti delle temperature minime, massime e medie:

Osservando le rette di tendenza dei tre andamenti appare chiaro come l'unico comportamento lineare riguardi  le temperature massime, con un decremento di circa 4 °C passando da 360 a 800 m. Invece la temperatura minima si comporta in maniera opposta passando da 9°C a meno di 5°C. La temperatura media praticamente coincide ai due estremi di quota, passando però a valori  più elevati alle quote intermedie (valore massimo di 13,5°C intorno ai 500-600 m). Infine, più precisamente, se non si verificasse il fenomeno dell'inversione termica si potrebbe supporre (linea tratteggiata nera)  un dato di temperatura media per il fondo valle di ben 14°C, invece dei 12,1°C riscontrati.

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Autore: Alessandro Bettini (aggiornato 08 gennaio 2012)

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